La tua campagna sta performando bene, sei soddisfatto dei risultati… e poi all’improvviso le conversioni tracollano! Che fare?

Riporto quì di seguito la situazione che ho affrontato qualche giorno fa, quando ho dovuto fare un’analisi approfondità dell’account Ads di un cliente avendo notato un tracollo improvviso delle conversioni.

tracollo conversioni google ads

 

 

 

L’immagine mostra il trend delle richieste di informazioni degli ultimi sei mesi. Dall’immagine è possibile notare che il sito ha buone performance e anzi, il tasso di conversione è in crescita. Tuttavia le richieste provengono tutte da organico.

Per mia abitudine, quando noto un calo delle performance in Google Ads la prima cosa che faccio è un controllo approfondito dell’account e della cronologia delle modifiche (per accertami di non aver fatto interventi che potrebbero non aver dato i risultati sperati).

In questo caso sull’account non era stato fatto nulla di anomalo, se non l’aggiunta di qualche parola chiave a corrispondenza inversa e una rettifica del budget giornaliero.

Aggiungo che l’analisi macro di un account può essere fatta su due livelli:

  • kpi legati alle performance della campagna prima che venga generata la visita al sito / landing page
  • kpi legate alla visita dell’utente sul sito

In questo specifico caso non erano cambiate le performance della campagna al primo livello: ovvero la campagna non aveva registrato un calo di click o di impression, il ctr era comunque molto alto, insomma: la campagna era in grado di attirare l’utente e portarlo alla landing.

Una volta sulla pagina però l’utente non convertiva. Avendo notato che comunque le richieste di informazioni continuavano ad arrivare (ma venivano associate alla sorgente organic) ho subito controllato se ci fosse un problema di reindirizzamenti sul sito web.

Succede infatti con i redirect che il tracciamento Google Ads non venga mantenuto. Tuttavia non erano state cambiate le url delle landing page… ma effettivamente la sorgente paid non veniva più riconosciuta.

Velocemente ho capito il problema: il cliente aveva fatto installare sul sito il certificato https e non mi aveva avvisato di questa implementazione. L’implementazione dell’https non gestita nei pannelli Ads e Analytics faceva sì che i tracciamenti della sorgente paid smettessero di funzionare.

redirect https google ads

Https: l’impatto su un sito web

Quando viene installato il certificato https su un sito web è fondamentale avvisare il webmaster e il webmaster affichè questi controllino tutti i tool di monitoring e promozione. Innanzitutto gli annunci Google Ads devono riportare l’https (i link di destinazione continueranno a funzionare, ma il sito farà un redirect alla versione della pagina con https). Secondariamente anche in Google Analytics bisogna fare un controllo sulle impostazioni di Account / Proprietà / Vista per verificare che il sito sia inserito con il protocollo http.

Perchè tutto questo è importante?

Non tanto perchè le statistiche Google Analytics potrebbero essere sporcate, ma perchè se non viene rapidamente individuato il problema, chi segue la campagna di web marketing potrebbe procedere con interventi sulla campagna non necessari (ad esempio aumentare le offerte cpc per migliorare il posizionamento medio della campagna) o addirittura dannosi.

Se hai letto l’articolo fin quì forse è capitata anche a te una situazione simile, per qualsiasi dubbio o se desideri un confronto, scrivimi!